Chiamiamo supergiovane
I(talia/nghilterra), lavoratori in piazza
contro gli operai i(taliani/stanieri)
Se si leggesse questo titolo su un giornale italiano non ci si stupirebbe di nulla, questo accade nella democaica inghilterra in cui l’azieda straniera è italiana ed i lavoratori (300 – numero evocaivo) sono venuti dalla madre patria in quanto il territorio non forniva manodopera qualificata per il prgetto da 200 milioni di sterline. La storia sembra ripetersi e così anche li slogan politici – che là si ricordano, non come da noi – hanno fatto il resto. Infatti al grido di “British jobs for British workers” sono state vinte le passate elezioni. Oggi i lavoratori , senza sentire ragione, vogliono questa promessa mantenuta e la protesta che era limitata a una sola località si stà diffonendo come fuoco in un pagliaio. La società in questione, per competare il quadro, poi non è inglese, ma di origine francese, la Total.
Quando i nodi vengono al pettine qualunque pretesa democratica, egualitaria e di fratellanza viene dimenticata per un sano egoismo umano. E siamo in unione europea! La strada è ancora lunga.