Un po’ di zapping prima di andare a dormire e capito sul Italia 1: finale de “La pupa e il secchione”. Guardo, ascolto, rielaboro e mi stupisco. Le donne che più svestite non si può, perizoma e reggiseno; gli uomini li avrei preferiti con una magliettina. Ripenso quindi ad un articoletto sul giornaletto universitario che recitava all’incirca così: “Da oggi l’obiettivo di una bella ragazza sarà quello di prendere un ingegnere e renderlo un uomo. Fortunatamente non siamo tutti così, ma se serve per aumentare il numero delle crocerossine credo che si troveranno molti “imbranati”
disposti a farsi aiutare… :p
Continuo poi con il mio giro di canali fino a che non arrivo su Rai1, dove un pacato Bruno Vespa, introduce vari ospiti per discutere su vari aspetti dell’Islam: dal velo alla lapidazione, dalla ragazza uccisa dal padre all’interpretazione delle scritture.
Ovviamente c’erano personaggi di destra e di sinistra, un Imam (quello di Segrate), un giurista islamico, se non erro, e due ragazze che avevano deciso di seguire l’Islam in modo differente. La ragazza marocchina vestita all’occidentale non portava il velo, mentre Sara, la più interrogata, sì. Quest’ultima ha iniziato esordendo che lei lo faceva per scelta, ma su domande più complesse – ritieni giusto o no che una donna sia lapidata? – si è avvalsa del diritto di non rispondere e dopo ha dichiarato che passi simili si trovavano anche nella Bibbia (es. Numeri 14, 10:13). In seguito è stato tentato di spiegarle che il passo “non era più in vigore” da quando il Cristo lo ha sostituito con il suo messaggio d’amore (vedi Vangeli – Giovanni 8, 1:9), ma non c’è stato verso. La scena di questa ragazza è stata sintomatica, vedendo come si appellava al fatto che era parola divina, quindi indiscutibile.
Mi domando fino a quando sarà possibile far coesistere realtà così differenti: non solo quella del Cristianesimo con l’Islam, ma quelle dell’Islam stesso. La ragazza della porta accanto potrebbe essere quella con cui vi trovate meglio, eppure se integralista non potrà mai accettarvi in quanto donna, perchè ad un uomo è data la possibilità di unirsi con una cristiana o con una ebrea, ma questo non è concesso ad una donna.
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