Jan
27
2009
179

Confronti

Difficile scrivere in questo momento, perchè è più facile tacere che dire cose nuove e non scontate. La situazione italiana è sotto gli occhi di tutti coloro che vogliono vedere e informarsi: non serve sicuramente il mio blog per dare informazione, non essendo nè una testata giornalistica nè un periodico.

Parlando con le persone mi sembra di notare nella maggior parte uno stato di catalessi dal quale non vogliono uscire perchè è troppo aspra la realtà e quelle poche attive non sono nei posti chiave.

Ci sono paesi che vogliono cambiare e con quel poco che hanno tentano di fare cose impressionanti, che stupioscono, che sono al di fuori dei loro schemi mentali. Noi, paese con 60 milioni di abitanti, membro del g8, detentore del prossimo expo, patria di così tanti cervelli che hanno dovuto lasciare la terra natia per essere proliferi che facciamo? Continuiamo a guardare quelli che sono messi peggio di noi e non tentiamo di imparare, copiare e migliorare ciò che c’è già. Non serve aprire strade nuove per il momento, ma soltanto scegliere quale percorrere.

Un ultimo pensiero è rivolto alle vittime di violenze, in particolare alle donne: non so quanto sia possibile garantire la certezza della pena ed eliminare l’erore giudiziario, ma per un uomo che compie un tale gesto, non credo che ci siano attenuanti di sorta e che, seppur con rammarico, non meriti alcun tipo di recupero, ma solo una pena a vita. I lavori forzati potrebbero essere se non la giusta soluzione per i carnefici e un magro compenso per queste persone per sempre e profondamente segnate.

Written by Andrea Belussi in: Innocenza,Penseri,Politica,Società |
Oct
31
2008
56

Il superenallotto tra statistica e ricerca

In questi giorni si sta discutendo sul decreto Gelmini che è apena passato e porterà a profondi cambiamenti nell’ambiente scolastico ed universitario. Senza riassumere i punti che sono stati già sviscerati in moltissimi blog ci si sofferma sull’entità del taglio: 1,4 miliardi di euro in nel prossimo quinquennio. Perchè tagliare proprio sul futuro?

Il superenallotto è stato milionaio (100 milioni all’ultima grande estrazione) ed il primo vincitore è stato sicuramente lo stato che ha incassato il 49,5 % di quanto è stato giocato ed il nuovo jeckpot si attesta a solo 20.000.000 di euro. Lo stato incassa in media 1 miliardo di euro l’anno da questa lotteria e quest’anno ha già superato tale valore.

Se da un lato la lega propone di finanziare l’EXpo del 2015 con parte di questi soldi:  è la proposta contenuta in uno dei nuovi emendamenti al disegno di legge sui giochi n. 1707 presentata da un gruppo di deputati della Lega Nord. Primo firmatario è l’onorevole Marco Reguzzoni (cofirmatari i colleghi Matteo Salvini, Laura Molteni e Paolo Grimoldi), dall’altro mi chiedo perchè non iniziare ad utilizzare -non tutto l’afflusso, ma  quello extra per rimandare i famosi tagli e riflettere in modo sereno su quali politiche mettere in atto per rendere la scuola, la ricerca e l’università realmente meritocratica e non legarla a clientelismi di alcuna specie.
Si veda ad esempio la valutazione del Civr.

Written by Andrea Belussi in: Società |
Oct
23
2008
2

Ritorno alla gavetta

Con il termine gavetta si indica generalmente quel periodo di apprendistato che si compie dopo il termine degli studi.

Oggi mi soffermo sull’oggetto della gavetta in quanto in questo ultimo periodo  è ricomparso come strumento da portarsi al lavoro. Ho visto sempre più massaie che faevano acquisti al supermercato pagando con i buoni pasto loro o del marito e preparando poi il cibo da portare sul posto di lavoro. Tra queste persone non rientrano solo gli operai o i muratori, ma anche tutta quella fascia di impiegati che a causa delle oscilaioni borsistiche, della variazione del petrolio e dell’aumento dei servizi di pubblica utilità (luce, acqua e gas) a cui si aggiunge poi la rata del mutuo della casa fanno fatica a mantenere il medesimo tenore di vita o addirittura ad arrivare a fine mese.

Mi si deve spiegare a cosa serve sostenere il settore dei frgoriferi o delle automobili con inentivi o quello del grana padano e parmigiano reggiano quando mi sembra che ci siano bisogni più impellenti.

Written by Andrea Belussi in: Società |
Feb
20
2008
1

Struttura organizzativa

Come sempre da noi la vita viene vissuta in modo gerarchico ed i porblemi affrontati nel modo sbagliato, perchè si voglono complicare e non risolvere.

E’ sempre bello vedere le differenti mentalità e questo si può evincere dalla storia della canoa riportata sul sole 24 ore qualche tempo fa.

Written by Andrea Belussi in: Società |
Jan
15
2008
1

Alitalia dagli occhi di un cittadino

La compagnia di Bandiera è in una situazione di crisi da anni e i problemi sono molteplici.

Gli sviluppi possono essere visti qui di seguito:

1° Step: i concorrenti
* AIR-FRANCE,
* AIR-ONE,
* BALDASSARRE.

2° Step: l’esclusiva ad Air-France,

3° Step: il problema Malpensa,

4° Step: l’offerta di Ryanair, e i non sviluppi del caso

. le mosse di Air-One,

5° Step: le scelte difficili.

Con l’ultimo punto voglio sottolineare come in Italia ci sia sempre una mancanza di energia necessaria per modificare la condizione in essere. I privilegi sono difficili da togliere, ma non sempre si può fare un risanamento garantendo un posto a tutti e garantendo ciò che c’era. (caso volkswagen e l’aumento di ore lavorative a parità di stipendio.pdf)
Come si può vedere i problemi possono essere affontati separatamente: Alitalia e Malpensa così da giungere a soluzioni ottime per entrambi.

Da un lato abbiamo una compagnia che necessiterebbe di essere riorganizzata nel profondo senza tener conto dei sindacati, perchè l’alternativa alla vendita è il fallimento o una ristrutturazione seria che non gravi sui contribuenti ancora una volta.

Dall’altro il problema Malpensa che non è bel collegato, essendo impossibile arrivarci senza passare per le tangenziali di MIlano che sono il vero collo di bottiglia e non essendoci un servizio trasporto ferroviario diretto da Torino, Bergamo e Milano con un confort tale e un risparmi di tempo che possa disincentivare l’uso dell’auto per il traffico passeggero o/e delle bratelle stradali di collegamento che oltrepassino il collo di bottiglia per il traffico merci.

Nessuna scelta è a brevissimo termine e tutte necessitano di tempo. Si spera che i politici non abbiano solo a cuore una seggiolina, ma pensino a scelte a lungo termine che diano stabilità e crescita a una regione chè può ancora progredire.

il post era già stato creato per completezza riporto  anche un punto di vista che non avevo ancora letto sul regime fiscale.

Written by Andrea Belussi in: Europa,Società |

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