Aug
28
2007
1

ERA mortalità evitabile

“..Pubblicato ERA 2007, L’Atlante della mortalità evitabile

La Lombardia tra le situazioni più critiche in Italia. Bergamo al 153esimo posto, su 188. Anche quest’anno la Valle Camonica Sebino all’ultimo posto in Italia

I tumori dell’apparato digerente sono, per Bergamo, la principale criticità.

Serve un ripensamento delle priorità nella spesa sanitariaÈ stata recentemente pubblicata l’edizione 2007 di “ERA Atlante della mortalità evitabile” a cura di un gruppo di lavoro composto da esperti dell’ISTAT, dell’Istituto Superiore di Sanità e di alcune Università.

L’indagine si occupa dei casi di mortalità sotto i 75 anni, cioè in età nelle quali la morte non è un evento atteso.

Non ci sono significative variazioni rispetto ai risultati dell’indagine 2006 (il testo e il nostro commento sono ancora disponibili sul web <http://www.cgil.bergamo.it/cdl/dipartimento_welfare/2006/era_mortalita_evitabile/mortalita_evitabili.htm> del Dipartimento Welfare). Come già lo scorso anno i casi di mortalità sono divisi in tre grandi tipologie: tumori, malattie cardiovascolari, traumatismi e avvelenamenti, e i dati, suddivisi per sesso, sono classificati, USL per USL (solo in Lombardia si chiamano ASL, nonostante la Legge) e analizzati in relazione a strategie di intervento come la prevenzione primaria, la diagnosi precoce, l’efficacia dei sistemi sanitari. L’incidenza della “mortalità evitabile” viene quantificata in “giorni perduti”, cioè calcolando i giorni compresi tra l’età della morte e i 75 anni.

Se si assiste, rispetto all’edizione 2006 (che si riferiva al periodo 1996-98 mentre l’attuale riporta dati del triennio 2000-2002), ad un generalizzato miglioramento, quantificato in una riduzione media dei “giorni perduti” pari all’11,5% per i maschi e all’11,1% per le femmine, restano confermate alcune tendenze di fondo come la forte diversità tra maschi e femmine. I maschi, infatti, presentano tassi di mortalità evitabile doppi rispetto alle femmine, anzi, nella fascia d’età 15-34 anni, per ogni morte femminile si contano fino a 4-5 morti maschili (soprattutto per traumatismi).

La ricerca conferma, anche in questa edizione, la netta prevalenza della prevenzione primaria tra le strategie di riduzione della mortalità…”

l testo di ERA 2007 può essere scaricato completo in formato PDF da

http://www.cgil.bergamo.it/cdl/dipartimento_welfare/index_welfare.htm

Written by Andrea Belussi in: Salute,Società |
Jun
17
2007
0

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In questi giorni appaiono molte notizie sconcertanti, alcune tragiche ed altre meno, alcune di costume ed altre che toccano nel cuore la politica; questo articolo mi fa riflettere di come ci si voglia adeguare, standardizzare ad un modello. Avere cura di sè è importante, ma volere il risultato senza sudare mi sembra sconcertante. Inoltre dove finiscono le diversità? Quelle che rendono una persona unica nel suo genere e speciale per qualcuno. Sono concorde nell’elimiare inestetismi minimi, ma non modificare radicalmente il proprio corpo chirurgicamente non sapendo poi che danni si avranno in futuro. Fermo restando che ognuno è libero di fare ciò che vuole, mi domando se gli automi che stanno creando saranno simili a dei o avranno anche loro difetti per renderli più umani.

Written by Andrea Belussi in: Salute,Società |
Jun
03
2007
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Mi piace mangiare ma mi devo fermare

 

21 milioni di bambini obesi in Europa. Bruxelles sollecita l’industria

 

Non il solito monito, ma uno sguardo al futuro. Attività fisica per combattere patologie moderne e guadagnare in longevità. Un attenzione ai cibi che acquistiamo, evitando quelli preprati o di scarsa qualità e metà della strada è compiuta. Orami ci siamo abituati ad usare l’auto, il motorino anche per fare i tragitti più brevi e il contatto con la natura lo abbiamo perso: questa è la punizione. Non bisogna però condannare i bambini perchè non si è in grado di dire loro NO: no a caramelle, brioches confezionate e McDonald’s a quantità. Per chi avesse dubbi consiglio vivamente di vedersi “Super size Me“. Buona corsa a tutti ;)

Written by Andrea Belussi in: Salute,Società |

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