L’elettore tradito
Mi domando quale sia il senso civico e lo spirito politico delle persone che eleggiamo. L’ago della bilancia per la votazione che ieri c’è stata in senato ed ha decretato l’ennesiam crisi di governo sono stati 4 senatori con un percorso formativo in alcuni casi condivisibile, ma dalle ultime scelte dubbie.
Credo che un qualsiasi elettore volesse solo un po’ di stabilità per il governo e una serie di riforme che a questo passo non si faranno mai, ma questo non è stato possibile.
1) Lamberto Dini che si oppone al governo pur essendo stato eletto da chi ha voluto questo governo. Tutto questo accade dopo che la sua signorà è stata pizzicata dalla giustizia.
2) Domenico Fisichella che ha solo la colpa di essere passato da uno schieramento all’altro ed essere ormai un reduce di mille battaglie. E’ alla sua quarta legislatura di cui tre con la CdL e l’ultima con la Margherita. Si poteva scegliere qualcuno di un po’ più affidabile, essendo stato eletto con i voti della Margherita, anche se fa sempre il suo dovere, cioè far cadere il governo.
3) Clemente Mastella ex ministro della giustizia si è trovato tra l’incudine ed il martello. Da un lato i suoi obblighi verso lo stato e dall’altro quelli verso la moglie anche lei pizzicata dalla giustizia. Ovviamente si è schierato verso la salvaguardia del focolare domestico.
4) Franco Turigliatto che eletto nelle liste del Prc si dissocia quasi subito per aderire al gruppo misto dove è fecondo e propositivo, ma non rende nessun omaggio a coloro che lo hanno eletto facendo cadere un governo e mandando il paese in una situazione di crisi.
Infine un ringraziamento a quei senatori a vita che nel bene o nel male hanno partecipato alla vita politica italiana facendosi carico del compito di cui sono stati insigniti, mentre una nota di demerito a quelli che hanno preferito non presenziare.