Dec
14
2007
2

Crescere

A volte non ci si accorge e le opportunità ci sfuggono tra le mani tanto che ci accaniamo contro tutti per quello che non abbiamo avuto, ma nei momenti difficili non tutto va poi così male come potrebbe sembrare. Un amico che imbocca un percorso che lo porterà lontano e sai che era l’occasione tanto attesa per superare i muri che qui ci impediscono di guardare lontano. L’università che sembra volgere a compimento mostra un cammino più sicuro e meno tortuoso eppure l’avventura più grande non è ancora finita. La vita non è ancora finita.

C’è chi cresce e vuole solo un’opportunità, da piccoli ci si accontenta di poco e poco serve per farci sorridere. Da grandi quel poco, serenità e un sorriso sincero, non mancano perchè troppo tempo per molti è passato da quando li hanno gustati.

Buon viaggio a tutti e un saluto a chi non smette di crescere, perchè io ci sarò e ci rincontreremo come sempre a bere un liquore di una distilleria ormai chiusa parlando di quel che sarà tra un sorriso d’inizio e un abbraccio di fine.

Written by Andrea Belussi in: Penseri |
Dec
01
2007
2

Io mi schiero: Referendum per il si – parte prima

I partiti temono questo referendum, perchè nella sua semplicità potrebbe cambiare il volto dell’Italia e far si che da un lato scompaiano i micropartiti e dall’altro si vada verso una stabilità politica.

I quesiti sono tre: semplici, chiari e diretti:

* Premio di maggioranza alla lista più votata – Camera

* Premio di maggioranza alla lista più votata – Senato

* Abrogazione candidature multiple

I politici ne hanno paura, perchè perderanno molto del loro potere e si arriverà a una situazione in cui chi si alza la mattina può creare una crisi di governo. Maggiore stabilità al Paese per lo sviluppo e la promozione di politiche lungimiranti e a lungo termine. Lasciamo governare per l’intero mandato, quale che sia la forza al potere, e dopo giudicheremo l’operato.

Sarà inoltre prevista una soglia di sbarramento molto alta e i candidati non potranno partecipare a più liste per raccogliere voti: ognuno dovrà fare la propria parte per i propri elettori. Inoltre una lista non è una coalizione, ma rappresenta un singolo partito.

Per maggiori informazioni QUI.

Nel mentre i politici corrono ai ripari sperando di approvare un sistema “VASSALLUM”, che dia loro una boccata d’aria e una parvenza di serenità dopo il “PORCELLUM” voluto tanto dalla destra berlusconiana.

Written by Andrea Belussi in: Penseri |
Nov
16
2007
0

Turista e Viaggiatore

Recentemente ho visto il film Maghi e viaggiatori, lo consiglio a tutti coloro che hanno la pazienza di arrivare fino alla fine, inoltre don Sergio Gamberoni ha inviato un toccante resoconto dalla sua missione in Bolivia e da qui mi sono perso a guardare il lago di notte pensando a coloro che si mettevano in viaggio.

La dimensione del viaggio ai giorni nostri si è persa.

Nella maggior parte dei casi le persone sono dei turisti. Un turista è colui che quando intraprende una vacanza non torna cambiato, non ha respirato l’atmosfera del posto lasciandosi permeare ed in parte cambiare, è colui che riempie la valigia di oggetti, ma non la mente di riflessioni sull’ambiente e la condizione che le persone vivono. Il turista pretende. Non sempre è flessibile all’imprevisto.

Il viaggiatore al contrario,  razza che si sta estinguendo, percepisce la dimensione spirituale di ogni luogo in cui si reca, le persone sono importanti tanto quanto i monumenti e le abitudini locali.  L’imprevisto è nel suo taccuino assieme alla matita e alla gomma.

Essere turista o viaggiatore non dipende da come si organizza un viaggio o una vacanza,  da i mezzi che si usano o da come si dorme, ma dallo spirito con cui si affronta tutto ciò che viene offerto. Ci sono turisti intraprendenti che si muovono in territori che alcuni viaggiatori non arriveranno mai a vedere, ma ciò che li discrimina è lo spirito, la mentalità e non la forma esteriore.

E’ sempre più facile essere turista che viaggiatore, per tornare a casa e avere solo ricordi che non facciano pensare e foto da mostrare agli amici con souvenirs come suppellettili.

Written by Andrea Belussi in: Penseri,Viaggi & sport |
Jul
19
2007
1

La marea: passato…presente

« La lotta alla mafia dev’essere innanzitutto un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità. »

 

(Paolo Borsellino)

Una sera come tante altre di 15 anni fa. All’epoca avevo nove anni e nella mia ingenuità, quando le trasmissioni furono interrotte di soppiatto, chiesi a mio padre chi fosse Borsellino, perchè al primo impatto non afferrai il concetto: era la prima volta che collegavo un oggetto ad un cognome e il tutto non mi tornava.

Oggi sorrido per questa mia ingenuità, ma allora mi sembrava una scoperta, e vedere le immagini di quello che era successo mi faceva un po’ paura.

Ora mi accorgo che la mafia ha cambiato volto: le stragi sono troppo rumorose e possono sollevare l’indignazione della popolazione che mossa da un fiume di malcontento può aprire o dare supporto a stagioni come quella di Tangentopoli, in cui non si fece abbastanza.

Non bisogna fare scalpore, muoversi nell’ombra non è più concesso una volta che si è stati scoperti, ma si deve assolutamente fare appello al “movimento culturale” del tutto italico, in cui se si può superare con furbizia un ostacolo la coscenza impone di farlo. La corruzione, le tangenti , i ricorsi diventano leciti e gli accusati scambiano il loro ruolo con gli accusatori. Ci si appella al popolo, ai cavilli e quando non basta ci si scaglia contro altri.

Borsellino, uomo di destra, all’epoca della sua morte indagava, tra l’altro, su Dell’Utri, Berlusconi e Mangano. Un uomo di questo calibro non aveva pregiudizi politici, come non lo hanno molti magistrati odierni, ma per non si sa quale stranezza è sempre meglio identificarsi con gli accusati e non con le vittime.

A cosa porterà questo spostamento di tendenza? Questa identificazione in schieramenti, in cui le persone non possono essere in una categoria e criticarne la struttura, questa globalizzazione indiscriminata che tenta di ugugliare livellando e non esaltando le peculiarità dei singoli, questo equilibrio instabile potrà portare solo a condizioni estreme.

Ci vogliono Uomini come Falcone e Borsellino. Ci vogliono azioni. Ci vogliono cultura e volontà. Non serve il revisionismo storico, non serve condannare a parole, non servono le manifestazioni e le targhe. Serve seguire un pensiero, un idea con coerenza e sacrificio.

«Un uomo fa quello che è suo dovere fare, quali che siano le conseguenze personali, quali che siano gli ostacoli, i pericoli o le pressioni. Questa è la base di tutta la moralità umana (J.F.Kennedy). »

 

(Giovanni Falcone)

Written by Andrea Belussi in: Penseri,Società |
May
31
2007
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C’è chi può stare a destra e a sinistra

Una banca… in Italia non se ne sa nulla… intrattiene o ha intrattenuto relazioni con il nostro Presidente del Consiglio e con il suo predecessore e in ballo ci sono C.C. … QUI

Written by Andrea Belussi in: Penseri |

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