Oct
19
2009
75

Delirio di una società

no comment

«I miei violentatori liberi e non pentiti»

La ragazza che fu aggredita da otto coetanei: non andrò più dallo psicologo, a che serve?

ROMA — «Vogliono conti­nuare a rovinarmi la vita?». È difficile rispondere a questa ra­gazza che a quindici anni, era il marzo 2007, fu violentata da ot­to coetanei, in una pineta, per tre ore, e che adesso scopre ­dopo la decisione del tribunale dei minori di accogliere la «messa in prova» degli accusa­ti – che la prossima udienza si terrà nel 2012, cioè cinque an­ni dopo l’aggressione. «Ma io non avevo neanche capito, l’al­tro giorno: credevo che la mes­sa in prova fosse finita, non che dovesse ancora comincia­re. Invece quest’inferno va avanti, e durerà ancora a lun­go. Sono stravolta, distrutta. Ogni vol­ta che c’è il proces­so sto peggio: non mangio, non dor­mo e quando m’ad­dormento ho gli in­cubi. Non voglio più andare neanche dallo psicologo, a cosa serve ripetere sempre le stesse cose?». Per gli aggressori ha poche parole, ma significative, pesanti come tut­to quello che è accaduto: «Non credo nel loro pentimento. Non mi sono arrivate né lettere né parole di scuse, niente. Han­no anche cercato di spingere un ragazzo a dire che ero con­senziente. Mi chiedo a cosa pos­sa servire metterli alla prova adesso, dopo così tanto tempo. Per me quest’attesa è un logo­rio quotidiano, non so come fa­rò ad aspettare tanto».

La consigliera alle Pari op­portunità della Provincia di Vi­terbo Daniela Bizzarri, 56 anni, riferisce le parole della ragazza: del resto, le due hanno stretto un rapporto profondo giorno dopo giorno, da quando l’incu­bo ha avuto inizio. Hanno con­diviso momenti difficili, tanti: «Con me – racconta Daniela ­ha pianto per due anni». Tutto accade nei pressi di Montalto di Castro, alto Lazio, quasi al confine con la Toscana: e il fat­to di trovarsi in un piccolo cen­tro, certo non ha aiutato la vitti­ma a dimenticare, a superare quel trauma. «Una volta, ero in un bar con mio fratello: quan­do sono entrati due degli ag­gressori, mio fratello li ha allon­tanati, dicendo che mi avevano fatto male già abbastanza. Quel­li, per tutta risposta, l’hanno querelato». Ha cercato di anda­re altrove, anche: «Sono stata a studiare a Roma, ma non ha funzionato, mi sentivo sola sen­za la mia famiglia. Così sono tornata, e dopo poco ho trascor­so un piccolo periodo in Sicilia. Una volta tornata qui, il presi­de della mia vecchia scuola mi ha chiamata e mi ha detto di ri­cominciare a studiare ma non ce l’ho fatta fatta, ho smesso e ho cercato un lavoro per non pesare sul bilancio di casa».

La vicenda fece scandalo, quando si consumò, anche perché il sindaco di Montalto, il diessi­no Salvatore Carai, prima stan­ziò 20 mila euro per aiutare gli aggressori nelle spese legali, poi insultò la senatrice Anna Fi­nocchiaro. Oggi, arriva la soli­darietà delle «donne del Pd». Alessandra Mussolini, Pdl, par­la di «una vergogna che si sta consumando nel silenzio». Ma non basta all’avvocato Pierma­ria Sciullo: «Nessuno ha mai pensato al reinserimento della vittima. Accanto a lei non c’è mai stata alcuna istituzione. Nessuno le ha chiesto di cosa avesse bisogno o proposto un lavoro. La legge prevede che i suoi stupratori, perché mino­renni, vadano aiutati a reinse­rirsi, ma intanto la loro vittima è stata abbandonata». Lei, in ogni caso, dice che «vorrebbe mettere un punto a questa sto­ria, ricominciare a vivere, an­che se non so come». Ma dice anche di provare «rabbia, so­prattutto. Mi hanno già rovina­to la vita, due anni fa, adesso vogliono continuare a rovinar­mela? ». Forse qualcuno, un giorno, troverà il modo di spie­garle la necessità giuridica di questa «messa in prova». Per ora, però, lei ha un’unica certez­za: se la «prova» avrà esito posi­tivo, il Tribunale dei minori po­trà dichiarare estinto il reato. Come se nulla fosse accaduto. Per gli aggressori, almeno.

Alessandro Capponi”

http://www.corriere.it/cronache/09_ottobre_19/capponi-montalto-castro_6c468654-bc76-11de-9662-00144f02aabc.shtml

Written by Andrea Belussi in: Penseri |
Jan
27
2009
179

Confronti

Difficile scrivere in questo momento, perchè è più facile tacere che dire cose nuove e non scontate. La situazione italiana è sotto gli occhi di tutti coloro che vogliono vedere e informarsi: non serve sicuramente il mio blog per dare informazione, non essendo nè una testata giornalistica nè un periodico.

Parlando con le persone mi sembra di notare nella maggior parte uno stato di catalessi dal quale non vogliono uscire perchè è troppo aspra la realtà e quelle poche attive non sono nei posti chiave.

Ci sono paesi che vogliono cambiare e con quel poco che hanno tentano di fare cose impressionanti, che stupioscono, che sono al di fuori dei loro schemi mentali. Noi, paese con 60 milioni di abitanti, membro del g8, detentore del prossimo expo, patria di così tanti cervelli che hanno dovuto lasciare la terra natia per essere proliferi che facciamo? Continuiamo a guardare quelli che sono messi peggio di noi e non tentiamo di imparare, copiare e migliorare ciò che c’è già. Non serve aprire strade nuove per il momento, ma soltanto scegliere quale percorrere.

Un ultimo pensiero è rivolto alle vittime di violenze, in particolare alle donne: non so quanto sia possibile garantire la certezza della pena ed eliminare l’erore giudiziario, ma per un uomo che compie un tale gesto, non credo che ci siano attenuanti di sorta e che, seppur con rammarico, non meriti alcun tipo di recupero, ma solo una pena a vita. I lavori forzati potrebbero essere se non la giusta soluzione per i carnefici e un magro compenso per queste persone per sempre e profondamente segnate.

Written by Andrea Belussi in: Innocenza,Penseri,Politica,Società |
Nov
16
2008
132

Obama

Un augurio e parole dal passato:

« Ogni ordigno prodotto, ogni nave da guerra varata, ogni missile lanciato significa, infine, un furto ai danni di coloro che sono affamati e non sono nutriti, di coloro che sono nudi ed hanno freddo. Questo mondo in armi non sta solo spendendo denaro. Sta spendendo il sudore dei suoi operai, il genio dei suoi scienziati, le speranze dei suoi giovani. [...]Questo non è un modo di vivere che abbia un qualsiasi senso. Dietro le nubi di guerra c’è l’umanità appesa ad una croce di ferro. »

Dwight D. Eisenhower

Written by Andrea Belussi in: Penseri |
Nov
05
2008
134

Malaria

Un’ amica mi manda questa mail:

Cari amici,
da qualche mese ho iniziato a lavorare al progetto “Stop Malaria Now!“. E’ un progetto finanziato dalla Commissione Europea, di cui sono partner 9 ONG europee ed africane, che mira a sensibilizzare e mobilitare l’opinione pubblica sulla malaria con l’obiettivo di aumentare l’impegno politico, finanziario e strategico dei governi europei nella lotta contro questa malattia e per il raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo del millennio.
La malaria uccide tre milioni di persone ogni anno, il 90% di questi in Africa Sub-sahariana. E’ come se ogni giorno precipitassero sette jumbo jet carichi di donne e bambini. Decisamente TROPPI.
Per questo vi chiedo di prendere parte alla campagna e di unirvi a coloro che nel mondo hanno già deciso di mostrare il loro volto contro la malaria ai Governi europei.
E’ sufficiente caricare una vostra foto (una qualsiasi) su questo sito internet:
Le foto di tutti i sostenitori della campagna andranno a costituire un mosaico che avrà come soggetto l?Africa. Al termine della campagna il mosaico sarà consegnato alla Commissione Europea e ai decision-maker dei diversi Paesi europei. Ogni fotografia ricorderà ai Capi di Stato europei gli impegni assunti e la necessità di combattere con sempre maggiore energia la malaria e le malattie connesse alla povertà.
Conto sul vostro aiuto!
Grazie.
Sabry
Direi che è il caso di prenderne atto e fare anche solo un piccolo gesto che potrebbe fare la differenzza. Bastano un paio di minuti del vostro tempo
Per chi non lo sapesse la capienza  di passeggeridi un jumbo-jet boing-747 è  compresa tra 366 e 524 persone  in base al modello. Gli ottimisti, essendo 7 i jumbo jet che ipoteticamente precipitano, possono credere che muoiono solo 2562 perone ogni giorno mentre nella situazione peggiore 3668.  Per un quadro più completo sulla situazione  si veda il seguente Link.
Written by Andrea Belussi in: Penseri |
Dec
25
2007
1

Il Natale

Joyeux Noël

Vorrei che le persone si fermassero un attimo e si accorgessero di coloro che le circondano. Oggi lasciatemi sognare: vorrei che l’Uomo progredisse e che le persone non si legassero a immagini effimere, ma ricordassero e comprendessero,almeno in parte, il significato della vita che vivono.

Written by Andrea Belussi in: Penseri |

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