Turista e Viaggiatore
Recentemente ho visto il film Maghi e viaggiatori, lo consiglio a tutti coloro che hanno la pazienza di arrivare fino alla fine, inoltre don Sergio Gamberoni ha inviato un toccante resoconto dalla sua missione in Bolivia e da qui mi sono perso a guardare il lago di notte pensando a coloro che si mettevano in viaggio.
La dimensione del viaggio ai giorni nostri si è persa.
Nella maggior parte dei casi le persone sono dei turisti. Un turista è colui che quando intraprende una vacanza non torna cambiato, non ha respirato l’atmosfera del posto lasciandosi permeare ed in parte cambiare, è colui che riempie la valigia di oggetti, ma non la mente di riflessioni sull’ambiente e la condizione che le persone vivono. Il turista pretende. Non sempre è flessibile all’imprevisto.
Il viaggiatore al contrario, razza che si sta estinguendo, percepisce la dimensione spirituale di ogni luogo in cui si reca, le persone sono importanti tanto quanto i monumenti e le abitudini locali. L’imprevisto è nel suo taccuino assieme alla matita e alla gomma.
Essere turista o viaggiatore non dipende da come si organizza un viaggio o una vacanza, da i mezzi che si usano o da come si dorme, ma dallo spirito con cui si affronta tutto ciò che viene offerto. Ci sono turisti intraprendenti che si muovono in territori che alcuni viaggiatori non arriveranno mai a vedere, ma ciò che li discrimina è lo spirito, la mentalità e non la forma esteriore.
E’ sempre più facile essere turista che viaggiatore, per tornare a casa e avere solo ricordi che non facciano pensare e foto da mostrare agli amici con souvenirs come suppellettili.