Scelte liturgiche
Prendo spunto dal racconto di un’amica, che lo scorso 24 giugno ha assistito ad un’omelia su tal Giovanni figlio di Elisabetta, più noto come San Giovanni il Battista, di cui per chi non lo sapesse si festegga la Natività in tal data. La spiegazione – dice l’officiante – del perché proprio questo giorno e non un’altro a caso dei 364 restanti è presto data se si fa un rapido calcolo su alcuni dati forniti dai Vangeli, che pongono la nascita del succitato Giovanni a sei mesi di distanza da quella di Gesù, e sapendo tutti qual è il giorno di Natale, i conti tornano.
Ma tornano davvero? Matematicamente forse, ma chi ha deciso che Gesù sia nato proprio il 25 dicembre? Si sa ormai che è una “semplice†scelta liturgica visto che non ci sono dati evangelici che ci diano indicazioni, e che a ben vedere ci siano anche delle incongurenze climatiche.
Quello che i più ignorano (o semplicemente non si pongono come problema) è che la maggior parte delle cosiddette scelte liturgiche sono in effetti delle scelte strategiche da campagna elettorale. Infatti se il ceto povero ce lo si guadagna grazie a “ beati gli ultimi perché saranno i primiâ€, che fare del resto della popolazione, legata ai riti pagani per tradizione aristocratica o per abitudine contadina? La risposta è semplice ed efficace: è sufficiente sostituire le loro maggiori feste con le nostre, facendo coincidere il più possibile le date e i contenuti, nonché l’iconografia.
E così abbiamo Natale, ovvero il 25 dicembre, nascita di Gesù, metaforicamente detto “luce del mondoâ€. Quindi nascita della luce. Coincide perfettamente con il solstizio d’inverno, in cui – appena 4 giorni prima – si festeggia la rinascita del Dio Sole. E se vogliamo, il 25 dicembre anticamente si festeggiava la nascita del dio solare Mitra, culto nato più o meno contemporaneamente al Cristianesimo. Due piccioni con una fava. E se vi siete mai chiesti perché si addobbi un abete, era usanza tipica dello Yule celtico.
Allo stesso modo il nostro Giovanni soppianta matematicamente bene il solstizio d’estate, festa di fertilità la cui erba sacra, l’iperico, ha comunemente preso il nome di “erba di san Giovanniâ€.
E a primavera, quando si festeggia la rinascita della Madre Terra dai rigori dell’inverno? La Chiesa ci mette la sua, di rinascita, nientemeno che la Pasqua! Ed ecco che le colombe cristiane di affiancano a uova e conigli, pagani simboli di fertilità sacri alla Dea Madre.
A cavallo di ottobre e novembre i morti tornano a visitare la terra? Nessun problema, noi ci mettiamo una notte per i morti e una pure per quelli illustri, i Santi.
La propaganda cristiana arriva anche a trasformare la celtica dea del fuoco Brigit in una certa Santa Brigida, sostituendone la festa, e l’iconografia del buon pastore è la preferita da subito grazie alla diffusione dei rilievi decorativi pastorali di epoca ellenistica: nessun modo migliore per fare vedere un amorevole Gesù in ogni edificio pagano.
E ci sorprendiamo che il Papa si senta in diritto di abolire il Limbo come un Preside l’intervallo delle 12?
2 Comments »
RSS feed for comments on this post. TrackBack URL
Sono d’accordo con te. La religione messa in pratica e’ solo un elenco di convenzioni (…convenienze) che arrivano dai grandi poteri del mondo (sia chierici che laici).E qui includo anche la Bibbia.
Pero’, secondo me, Dio esiste…uguale in qualle forma vogliamo riconoscerlo. Cosi’ come e’ visto in diverse religioni (e ce ne abbiamo un po’ ) o semplicemente una forza che governa tutto. Per me personalmente e’ quella forza inimmaginabile che dirige tutto, dalle infime particelle che si trovano nei nuclei atomici all’universo stesso.
Lo credo anche se faccio la fisica …dove tutto si puo spiegare (prima o POI; poi=indeterminato).
mi fermo qui perche se no tocchero’ altri soggeti ‘filosofici’ e il commento potrebbe essere interminabile.
Carissimo, o carissima, Ancestral Moon vorrei partire da una considerazione in merito allo slogan coniato , a tuo dire, dalla Chiesa per accalapiarsi il popolino: ” I primi saranno gli ultimi”. Prima di tutto è bene precisare che la frase in questione l’ha detta Gesù di Nazaret e la Chiesa si è limitata a riportarla, in secondo luogo tale frase non ha alcuna sfumatura di buonismo al suo interno in quanto non ha una funzione consolatoria bensì di ammonizione. Ci invita all’umiltà e a prendere coscienza di ciò che siamo, polvere per la precisione, e ci ricorda che solo tramite questa consapevolezza si può essere “primi”. Sempre a tuo dire questo slogan servirebbe per accalappiarsi il popolino (i poveri), tra cui escludi i contadini e non capisco perchè, mentre la colta popolazione aristocratica andrebbe persuasa cambiandole le date delle sue celebrazioni religiose. Il discorso, almeno per il ceto alto, non regge in quanto chi aveva una posizione di potere e aveva una cultura non era portato a credere nell’esistenza di tante divinità ma piuttosto in un’unica grande forza governatrice (ed era così già nella cultura greca dove infatti i filosofi facevano riferimento all’ESSERE: 1, immutabile, immobile, eterno). Tutti gli studiosi ammettono che ad esempio il pantheon romano aveva un’utilità politica più che religiosa. Il discorso sulle date e dei culti antichi, e la scelta di esse da parte dell’allora potere politico-religioso sarebbe lunghissima ma in sintesi l’accusa che hai mosso alla chiesa si potrebbe muovere a qualsiasi culto antico dal momento che le date di equinozio e solstizio erano appartenenti già ai culti degli uomini delle caverne come dimostrano i migliaglia di siti megalitici. Quindi non vedo tutto questo scandalo e non capisco perchè si debbano sempre usare 2 pesi e 2 misure, se lo fanno gli altri va tutto bene se lo fa la Chiesa è una furbona. Di per sè potrei anche averti risposto ma non mi accontento della mia risposta in quanto non entra nel merito del problema da te giustamente sollevato, ma si limita ad essere apologetica.
LA DATA DI NASCITA
Mi limito a riportare alcune semplici informazioni:
VANGELI
Zaccaria ebbe la visione dell’arcangelo Gabriele mentre serviva nel Tempio di Gerusalemme durante il turno della classe sacerdotale di Abia, alla quale apparteneva (Luca 1,5;1,8)
Gesù nacque circa 15 mesi dopo (sei mesi tra il concepimento di Giovanni e quello di Gesù (Luca 1,26) più nove mesi di gravidanza).
WIKIPEDIA
http://it.wikipedia.org/wiki/Data_di_nascita_di_Ges%C3%B9#Giorno_di_nascita
Se conoscessimo il calendario dei turni di servizio delle classi sacerdotali, ne potremmo ricavare il probabile periodo dell’anno in cui nacque Gesù (non tuttavia la data precisa). Purtroppo le informazioni che ci sono pervenute a riguardo sono scarsissime. Alcuni studiosi, tuttavia, ritengono probabile che il turno di Zaccaria si sia svolto verso la fine di settembre: ne deriverebbe per Gesù una data di nascita molto vicina a quella tradizionale del 25 dicembre. Prenderebbe forza, in questo caso, l’ipotesi che tale data possa essere stata tramandata da una tradizione antica (di cui tuttavia non esistono riscontri documentali) e avere un fondamento reale.
ARTICOLO CHE SPIEGA QUALI SONO QUESTI STUDIOSI:Gesù nacque davvero quel 25 dicembre
Dal momento che lo studioso in questione è un ebreo non penso che lo si possa tacciare di apologia.
http://www.kattoliko.it/Leggendanera/modules.php?name=News&file=article&sid=1201
RISCONTRI CON LA STELLA COMETA
http://www.didaweb.net/mediatori/articolo.php?id_vol=20
Qui si propone la data del 13 novembre dell’anno 7 A.C (che non è poi così distante dal 25 dicembre).
con le relative spiegazioni.
IN CONCLUSIONE
La data del 25 dicembre è molto VEROSIMILE e cmq al momento non siamo anora arrivati ad uno studio definitivo sull’argomento, per cui forzare da una parte o dall’altra i pochi dati che abbiamo viste le nostre (mie di sicuro, tue non so) scarse conoscenze in ambito ESEGETICO, STORICO, ARCHEOLOGICO, FILOLOGICO, mi parrebbe per lo meno inopportuno e forse un pochino arrogante. Se una serie di luminari che hanno studiato una vita lasciano il problema aperto ,ifatti nella mia conclusione dico che è VEROSIMILE, non vedo come noi possiamo pretendere di scrivere la parola fine.
Ti vorrei cmq ringraziare per il problema da te posto in quanto mi conferma (a livello personale) come la religione cattolica sia profondamente legata alla ragione e alla testimonianza storica e non ad un pio sentimentalismo fideistico.