Sto dando un esame, un progetto per la precisione. Dopo 7 anni che lavoro penso di poter dire che questo esame/progetto dovrebbe essere o la tesi o un qualcosa che porti via allo studente non pochi mesi, ma un anno intero di lavoro. Invece in questo caso parliamo di 2 crediti e 1/2 ; il docente stesso m’ha detto di non dedicare troppo tempo a questo tipo di attività … eppure…
Appena immatricolato ti dicono subito che tu non sarai un manovale, ma il progettista, il figo di turno. Si ma… sarò preparato a farlo? Io dico di no, stante al piano di studi che mi si presenta. Professionalizzante a detta dei docenti. Fumoso, a detta mia.
Riempiamo la testa delle matricole di merda, facendole credere che spaccheranno il mondo. In realtà stiamo ammansendo la mandria, il prodotto dell’università italiana. Tanti bei pecoroni pronti ad accettare 800 euro a co.co.pro pur di lavorare per la GROSSA ditta di turno, magari di qualche docente… a fare cosa? Scrivere codice Java, che qualcun altro ha progettato, e/o a fare fotocopie. O peggio… riempire report in word ed excel.
Vorrei un’università che formi le persone preparandole veramente al mondo del lavoro. Nel caso di ingegneria informatica mi sarei aspettato dei veri laboratori in cui le persone possono apprendere e mettere mano sul pezzo, imparando, sporcandosi le mani. Se veramente l’obiettivo e’ quello di preparare i progettisti del domani, perchè non viene fatta una formazione mirata all’uso delle principali tecnologie di lavoro distribuito? Perchè la progettazione è vista come un unico esame/progetto da 2,5 crediti?
E in tutto questo… perchè non formiamo periti? Invece che far sbattere via alle persone anni e anni di studio per poi darle 800 euro al mese e costringerle a vivere in buchi di merda nelle nostre metropoli dove un bilocale costa 1000euro/mese in nero?