L’asfalto vola, il titolo anche e i soldi entrano abbondanti
Il governo sta muovendo i primi passi incerti e se anche sta per compiere il suo primo anno di vita risulta ancora litigioso e volitivo. Un bambino che non ha ancora preso coscienza di sè. Diamo tempo al tempo e vediamo dove dirigerà il Paese questo governo così eterogeneo dove convivono forze tanto dissimili e con intenti anche contrastanti.
In questi giorni è stato approvato il pacchetto Bersai 2 che dovrebbe portare a delle liberazioni di vario genere. Il governo però non si è ancora occupato del problema autosrade: una società i cui aumenti tariffari sono decisi da un organo statale che non tiene in considerazione gli enormi utili e i dividendi fino ad oggi distribuiti. Un barlume di speranza si è scorto negli occhi del ministro delle infrastutture quando ha affermato: “…la cuccagna è finita…”. Si spera che queste non siano le solite parlole propagandistiche, ma che si continui sulla strada intrapresa senza farsi fermare da possibili intoppi.
Solo due cifre che sono da capogiro: tra il 2001 e il 2005 il fatturato netto è aumentato del 32% e a me non sembra di aver riscontrato questo aumento di qualità di servizio o dei miglioramenti significativi da giustificare tutto questo. Tanto meno un aumento del traffico oltre quello già congestionato che si trova normalmente tra Brescia e Milano. Restano a tutt’oggi lunghi tratti non coperti da asfalto autodrenante che aiuterebbero a tenere meglio la strada in caso di bagnato, la terza corsia sulla Piacenza – Brescia ancora incompleta e il completamento di tante opere nel sud che tornano ogni tanto alla ribalta in alcuni programmi Tv.
Infine si è sentito anche dire che ci sarebbe l’asfalto mangia smog che in verità rilascerebbe polveri sottili creando un danno maggiore del beneficio che porterebbe e tutto per risparmiare qualche euro sulla qualità .
2 Comments »
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Ringrazio Francesco per avermi così prontamente risposto alla mail e aver completato così in buona parte l’argomento per quanto concerne l’asfalto. “I giapponesi sono stati i primi a studiare ed a realizzare la tecnologia del titanio fotocatalitico,all’inizio sono partiti con le polveri per poi arrivare al colloide o sol-gel.Se il titanio viene messo nel cemento o nella vernice questo generando ossigeno con i raggi del sole anche se inserito in ambiente inorganico tende a staccarsi dal supporto generando polveri nanometriche, oltre che di titanio di cemento.Il tiatanio in tutte le nazioni industrializzate deve essere manipolato in ambienti controllati in pratica l’uomo non può venire a contatto con le nanopolveri,se noi oltre alle nanopolveri di titanio aggiungiamo le polveri di cemento siamo a posto.
Per titaanio intendo titanio fotocatalitico TIO2.
Ti allego in giapponese cosa succede nel caso di inserimento tramite polveri nel cemento o pitture murali
Inoltre è dato per assodato che aggiungendo circa il 9% in massa nel conglomerato almeno l’1% resta in superficie facendo azione fotocatalitica.Come vedi tra una pallina e l’altra di spazio c’è ne anche se ingrandita.
Il colloide costerebbe meno del cemento sopra i manti stradali si parla di 16.00? mq contro i 10.00/12,00 ? mq, Il problema è che l’asfalto deve avere una qualità costante,cosa che in Italia non è,ci buttano di tutto.
[...]
Francesco Scotti”
Ma siii… divaghiamo… pure il blog ora??? Ancora nn hai finito di essere logorroico ora pure su internet ti dobbiam beccare??? ghghgh
Scherzo, dai. Tutto bene allora. m era giunta voce di questo sito e nn ho potuto nn passare a curiosare. Ciao. Albo.