All’albeggiare forse sogno
Una comuna mattina d’inverno viene spazzata da un gelido vento del Nord, le persone già deste si comprono con manti e cappotti prima di uscire e il caffè sparge un forte aroma per in una comune casa.
Una donna ormai non più giovane esce con passo svelto da una casa di via Carlo Felice a Roma, l’aria le fa crepitare le mani nascoste in un maglione blu notte e gli occhi si riparano assottigliandosi.
Corre l’attenzione, le braccia si stendono, un salto felino, una presa certa e tra le mani un braccialetto blu si ritrova.
Lo gira, lo guarda, lo legge e, ancora incredula, ci pone ancora lo sguardo:
Scende una lacrima rovente, su un viso pulsante che si mischia con un po’ di mascara e fondotinta. Velocemente mette l’oggetto in tasca – per non dimenticare – e si avvia con passo celere al suo posto di lavoro.
E’ uno dei tanti braccialetti che furono obbligati i giornalisti a portare il 2 dicembre 2006 per salire sul palco della manifestazione della Cdl. Quanto tutto ciò fu legale?
…Che sognoi questa notte… pensavo fosse già il 2 di dicembre invece oggi è solo il primo: spero che questo fosse solo un incubo.
15 Comments »
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scusa, ma chi li ha obbligati a salirci?
altra cosa, ‘crepitare’ mi suona strano, la pelle sta esplodendo?
non è il fatto di chi li obbliga a salirci, ma il discriminante con cui viene attuata. Una manifestazione democratica non può favorire solo una parte di giornalisti. e’ come se in un dibattito pubblico coloro che fanno domande scomode non siano ammessi: accade! ma non puoi dirmi che sia eticamnete corretto.
per quanto invece riguarda crepitare volevo proprio intendere la sensazione che hai sulla pelle quando esci e le mani calde si gonfiano: si sentono proprio pulsare.
mm, capisco, ma stai attento perchè stai creando un precedente. Se sei veramente convinto di quel che hai scritto, dovresti riportare tutte le situazioni simili e non solo questa (che guardacaso vede coinvolta CDL). Se sei giusto. Altrimenti è solo uno dei soliti inutili thread che ormai mi sono abituato a leggere. E guardacaso è un po’ che il blog è attivo ma ho letto solo questa.
Riguardo i termini, visto che sei così legato al potere della parola, crepitare è scorretto, non ha senso usato in quel contesto. A meno che tu intenda darti licenza poetica. Che poi è quella cosa che viene usata per giustificare il non conoscere il significato dei vocaboli. (situazione che a me capita un po’ (troppo) spesso =\)
Se trovi un\’iniziativa simile da parte anche dell\’Unione spero me la segnalerai così potrò continuare la mia storiella
Il blog nasce alcuni mesi fa, ma la forma è ancora embrionale e non tutti i periodi trovo medesime informazioni che mi colpiscono.
solo x dire che ti sto pensando…. un bacio.
vado a letto..
Ma dai, mi vai a cadere così? Il fatto che la manifestazione fosse democratica non obbliga certo, neanche moralmente, la parte che l’ha organizzata a far partecipare la controparte. Se io organizzo una manifestazione di cattolici sono liberissimo di far salire sul palco Ferrara e dire di no alla Bonino. E’ una manifestazione DEMOCRATICA perchè in questo paese c’è la libertà di manifestare, ma se la manifestazione la organizzo io spetta a me (e non ad un altro) decidere le condizioni e le modalità in cui svolgerla altrimenti si violerebbe la MIA LIBERTA’ DEMOCRATICA. Quella era la manifestazione di UNA parte dell’italia e la svolta come riteneva più opportuno. Tanto è vero quello che dico che lo stesso giorno si svolgeva un’altra manifestazione (UDC) che per l’appunto aveva dei criteri e modalità diverse da quella di Roma tanto che si è creata tutta la polemica al riguardo.
Ti dirò che il tuo giudizio mi sorprende, mi sembra che tu stia cedendo al qualunquismo e non è da te, non è mai stato da te ragionare con la testa di altri. Spero prenderai costruttivamente questa critica.
Con affetto Marco
Errata corrige:
… e L’HA svolta come riteneva più opportuno…
certo che pensare anche solo minimamente di dare del qualunquista ad Andrea ci vuole tutta… ti hanno proprio fatto il lavaggio del cervello a CL … complimenti!
Forse non mi sono spiegato: ma invitare a parlare una parte piuttosto che un\’altra è sicuramente lecito e intrinseco in una manifestazione con palco, ma OBBLIGARE un giornalista a scendere a simili compromessi per fare il suo lavoro mi sembra inaccettabile. Comunque per chiarezza riporto quanto detto da Servanti Longhi, segretario del sindacato di categoria: \”[...]non possono essere costretti ad esibire alcuno slogan; il loro mestiere e\’ quello di informare in modo corretto e obbiettivo.
E\’ logico richiedere alle testate di accreditare i loro cronisti, come avviene in molte manifestazioni politiche e sindacali, ed e\’ giusto che i giornalisti siano identificabili come tali. Ma e\’ assurdo e offensivo per la professione pretendere che un bracciale di identificazione sia trasformato in uno strumento di propaganda politica[...]\”
Puoi discriminare il singolo oratore, in quanto spetta a te -organizzatore- scegliere chi far parlare, ma non un\’intera categoria a cui vieti di fare il suo lavoro, visto che l\’accesso era limitato non solo al palco, ma anche alla sala stampa. Eppoi tu non vieti l\’accesso ad una testata giornalistica per le sue idee (dovrebbe essere illegale), ma – in maniera più sottile – vuoi piegare la volontà del singolo giornalista ad abituarsi a questa condizione
di compromesso tra le sue idee ed il suo lavoro.
Ripeto che se la cosa accadrà in una manifestazione di sinistra la riporterò; aspetto relative segnalazioni.
Se fosse già accaduto segnalatemelo!
Fonte
Caro Guido, quante volte ci siamo visti? 20 a far tanto? Uno che prova un odio quasi viscerale per cl e la Chiesa in genere forse non si trova nella condizione più favorevole per darne un giudizio oggettivo o per lo meno dovrebbe avere delle riserve prima di dire che ad una persona è stato fatto il lavaggio del cervello.
Se leggi bene il mio post dico che mi SEMBRA che STIA CEDEDO al qualunquismo. Anzi se devo essere sincero mi sembra che fra i due il più prevenuto sia tu e lo si evince chiaramente dalle “risposte” che hai lasciato sul tuo blog, tanta retorica e nessun contenuto (ovviamento mi riferisco solo ai due post in cui sono intervenuto).
Per Andrea, avevo capito bene il tuo punto di vista ma in un paese democratico non è sostenibile. Io in quanto persona, o organizzazione, sono libero di rispondere o meno ad una o più domande di un giornalista. Se io decido di rispondere a determinate condizioni: il giornalista deve avere guanti bianchi, deve essere vestito di nero, mentre mi intervista deve saltellare su un piede solo ecc ecc. Pensa che alcune di queste cose accadono soprattutto con i divi di hollywood che sono alquanto eccentrici. Sono daccordo con te sul fatto che nulla deve impedire al giornalista di fare il proprio dovere ma è altrettanto vero che nessuno può obbligarmi a collaborare con questi. Pensa ad esempio ai familiari delle vittime di un omicidio, stando al tuo ragionamento, dovrebbero essere costretti a rilasciare un’intervista ai giornalisti per non impedire loro di fare il proprio dovere? Francamente mi sembra assurdo. Assurda è anche la posizione per cui dovrebbe essere vietata l’esclusione di una testata da una sala stampa. Hai mai sentito parlare di esclusiva? L’ultimo caso di cronaca è stato quello della ragazza austriaca o tedesca che era stata rapita da bambina e poi riuscita a scappare. Mi sembra che l’esclusiva gli abbia fruttato qualche milioncino di euro.
Un’altra cosa sarebbe stata se tu avessi parlato di credibilità . Avrei accettato molto più volentieri un discorso di questo tipo e cioè che una persona che accetta di farsi intervistare sempre e comunque da tutti sia molto più credibile rispetto ad una persona che non lo permette. Ma ripeto niente e nessuno può obbligare in un paese democratico a rilaciare un’ intervista e come in tutte le cose vi è sepre un do ut des.
Per avere un cervello annaquato dai ripetuti lavaggi mi pare che ragioni ancora bene, per lo meno rispondo con dei FATTI concreti e non con un raginamento retorico.
PS Guido rimani ancora una persona che stimo anche se ti ho conosciuto poco, cerca solo di non fare di ogni erba un fascio. Non tutto quello che viene dalla Chiesa o da Cl è per forza di cose negativo, in quello che diciamo c’è molto materiale per la tua intelligenza.
Per concludere il post ho contattato personalmente Paolo Serventi Longhi, non trovando riscontro dell’accaduto su nessun sito, e questa è la risposta che mi ha cortesemente inviato: “gentile signore, l’iniziativa del braccialetto è stata ritirata dopo le nostre proteste. Tutti i giornalisti hanno potuto lavorare liberamente. Grazie. Paolo Serventi Longhi ”
Non credo ci sia molto da aggiungere se non una precisazione per Chipko: un’intervista esclusiva è rilasciata in forma privata, una sala stampa è una forma pubblica e quindi regolamentata in modo differente.
se dici: “sembra che qualcuno..” stai esprimendo un giudizio… e nascondersi dietro alla dialettica per dire cose offesive mi sembra un comportamento molto riprovevole oltre che ipocrita
quello che scrive migliaia di righe di testo prive di contenuto , sei tu
sei tu che fai esercizio di dialettica
e a me francamente certi atteggiamenti stanno sul cazzo, perchè a casa mia quel modo di confrontarsi è prendere per il culo l’interlocutore che si ha di fronte
scendi dal fico, parla normale, rileggi bene cio’ che scrivi e soprattutto sii RESPONSABILE di quello che scrivi
NON ti puoi nascondere dietro un “sembra”
Punto 1 in che cosa manca di contenuto il mio post?
Punto 2 a scuola o in università nessun professore mi ha mai detto “il suo esame sembra meritare 27″ per dire il mio giudizio, nè dei giudici affermare che gli imputati sembrino innocenti o colpevoli.
“Mi sembra che qualcuno” può in effetti anche essere interpretato come dici tu ma solo a partire da una lettura in malafede e la mia critica era costruttiva
Punto 3 Andrea è abbastanza grande e intelligente per difendersi da solo qualora si sentisse offeso.
Punto 4 sono troppo GROSSO per nascondermi dietro un “sembra”.
Sinceramente non capisco di cosa tu stia parlando, se della questione dei giornalisti o delle presunte offese ad Andrea. In che cosa dovrei essere più responsabile? E perchè parti dal presupposto che io voglia prendere per i fondelli i miei interlocutori? A me sembra di scrivere in modo pacato non capisco perchè tu stia alzando tanto i toni. Ripeto io sono in buona fede che tu voglia credermi o no
k, allora probabilmente è solo il tuo modo di porti che mi sta sul cazzo… sorry per la sbottata
chiudo e mi scuso, riprenderemo davanti a una birra
p.s. — torno a programmare: ho ancora da finire del lavoro… e ho una media di sonno di 4 ore… da 1 settimana a questa parte