Chi paga e chi ruba due volte
Fa molto discuterre quanto letto sui redditi) di alcune categorie (vedi tabella), che risultano sotto la soglia di povertà (…La linea di povertà nel 2004 è di 551,99 euro mensili per le famiglie costituite da una sola persona; di 919,98 euro per le famiglie di due persone; 1.223,57 euro per le famiglie di tre persone; 1.499,57 euro per quelle di quattro; 1,747,96 euro per quelle di cinque; 1.987,16 euro per quelle di sei; 2.207,95 euro per le famiglie con sette o più componenti…fonte). Costoro, a fronte della soglia di povertà , evadono le tasse in una maniera a dir poco abnorme. Credo il problema dell’evasione non sia risolvibile con un colpo di spugna, ma che si possa comunque fare molto. Non concepisco come una persona possa permettersi determinati oggetti o stili di vita avendo quei redditi. Questi “grandi evasori” sono in molti casi i medesimi che usufruiscono di ulteriori agevolazioni (come la riduzione delle tasse universitarie per i figli) e che quindi ledono alla società due volte. Penso che i controlli ordinari della finanza dovrebbero partire non dalla mancata emissione dello scontrino fiscale, ma dall’analisi delle condizioni di vita dei singoli nuclei familiari e delle richieste di contributi e rimborsi che questi fanno. Posso concepire come caso limite la realtà di una gioielleria gestita dalla moglie di un industriale e quindi il reddito primario è dato dall’azienda del marito, ma non che il reddito primario di molte persone appartenenti a determinati classi-settori sia inferiore a quello di un metalmeccanico, altrimenti possono tutti indossare una tuta blu! Un ulteriore forma di controllo, che non penalizzi solo i piccoli imprenditori, potrebbe essere quella di ciontrollare quelle società che hanno come revisori di bilancio le medesime società atte a controllarle (vedi Parmalat). Come faccio ad essere carerato e carceriere?
Sarebbe un buon punto di partenza per qualunque governo, perchè quando servono fondi è più facile ottenerli da quellle categorie che hanno redditi fissi (dipendenti) e che quindi l’evasione la possono fare solo praticando piccoli lavoretti o secondi lavori che gli servono se non altro per arrivare a fine mese o per concedersi quel po’ di benessere che può gratificare l’esistenza.