Corruzione
Discutevo alcuni giorni fa a pranzo con un amico di corruzione e della situazione italiana. Credo che la maggior parte della popolazione accetterebbe di escludere da qualunque impiego pubblico una persona condannata per corruzione, aggingo che questo potrebbe non bastare e quindi si potrebbe arrivare alla confisca dei beni della persona medesima e di quelli dati a parenti stretti. (Solo per evitare di raggirare fin da subito la legge). Ovviamente queste procedure potrebbero non applicarsi in caso di ammissione di colpa e di cifre contenute.
Oggi gironzolando su alcuni blog incappo in un post curioso, in cui si parla della situazione della Svezia dove alcuni ministri si sono dimessi per evasione fiscale. Magari succedesse anche da noi! Non credo che in Italia ci sia una cultura e un senso civico tale da poter portare avanti una iniziativa simile, ma mi domando come persone che hanno certe retribuzioni, una indennità base di 5.419,46 euro, possano anelare alla corruzione.
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“…situazione della Svezia dove alcuni ministri si sono dimessi per evasione fiscale. Magari succedesse anche da noi!…”
Ho capito Andrea! stai cercando un modo di cacciare i politici dal parlamneto, se succedesse qualcosa del genere in Italia, chi rimarrebbe? Probabilmente nessuno dei nostri onorevoli può vantare una coscienza “pulita”
Beh, se vogliamo combattere i politici con i loro stessi mezzzi, ho giusto sentito al telegiornale che parlavano dell’assenteismo tra i professori di scuole medie e superiori, alucni onorevoli hanno sostenuto la causa che dopo un certo numero di assenze il soggetto in questione dovrebbe perdere il posto di lavoro (manovra pensata probabilmente visto il gran numero di precari-supplenti-laureati senza lavoro)… Beh; applichiamo la stessa cosa ai cari abitanti del parlamento (che quando vanno nella suddetta struttura godono di un gettone di presenza, è proprio il caso di dire che li pagano per andare a lavorare!) e probabilmente ci libereremo di una gran parte di loro
se andassi al governo la prima cosa che farei sarebbe togliere il 90% delle agevolazioni di cui godono i politici… chissà perchè maggioranza ed opposizione si annullano quando c’è da approvare una legge che gli aumenta lo stipendio politico…
in più, riporto il pensiero di una mia amica: “preferisco i politici di destra che quelli di sinistra… quelli di sinistra fanno finta di essere a favore del sociale, ma poi hanno tutti la villa in sardegna e la casa in costa azzurra… anche quelli di destra, senza dubbio, ma almeno loro non lo nascondono!” concetto estendibile…
INDIFFERENZA E OMISSIONI ISTITUZIONALI A OSTIA LIDO
Mi chiamo Lucia Salvati, dirigente scolastico in pensione.
Ho appena ascoltato “In mezz’ora†di Lucia Annunziata.
Alla domanda: “cosa pensa del V-dayâ€, Mons. Fisichella ha risposto: “sicuramente la politica deve ascoltare la genteâ€.
Ho sentito all’istante, imperioso il bisogno di sottoporre all’opinione pubblica un esempio di come la politica ignori la gente comune, pubblicando la lettera da me scritta al presidente del XIII° Municipio di Roma on. Paolo Orneli, sicura di una risposta che non è mai arrivata o di un appuntamento che non è stato mai fissato.
A malincuore constato che la gente non conta nulla quando le elezioni si sono appena vinte!
Faccio violenza a me stessa e non vado a votare per il Partito Democratico.
La delusione è davvero tanta………..
Teoricamente è un esercizio di democrazia, ma dov’è la democrazia?
Quella di Beppe Grillo e di tutte le persone che lo hanno seguito e condiviso, non è antipolitica, com’è più comodo credere, ma solo bisogno di una politica seria e vicina ai problemi della gente.
Lucia Salvati
Al sig. presidente del XIII° municipio
Paolo Orneli
E p.c. Al sig. sindaco di Roma
Walter Veltroni
// Ai capigruppo dei partiti
Del XIII° municipio Roma
Sono Lucia Salvati, dirigente scolastico in pensione da qualche anno.
Sognavo una pensione serena e non priva d’impegni, invece mi trovo al centro di una situazione fatta di angherie per aver denunciato e contrastato evidenti abusi edilizi perpetrati ai miei danni.
La cosa mi addolora soprattutto, perché le istituzioni nelle quali ho creduto e nelle quali vorrei continuare a credere, anziché bloccare l’abuso lo hanno appoggiato e coperto.
Primo fra tutti, l’Ufficio Edilizia del XIII° gruppo vigili urbani, al quale mi sono rivolta più volte ricevendo risposte ambigue fino a verbalizzare a firma di Sgueglia Patrizia e Spito Emanuela che tutto era conforme alla D.I.A.
Quando è stata presentata la D.I.A. i lavori erano abbondantemente avanzati, ma nessuno si è accorto e, comunque, i lavori non sono conformi alla D.I.A.
L’Ufficio Tecnico, a firma dell’ingegnere Cesare Tabacchiera ha confermato che tutto era conforme alla D.I.A., anche se gli abusi erano e sono evidenti.
Conservo foto e articolo della conferenza stampa che il Comandante Moretti ha tenuto insieme alla S.V. durante la quale ha espresso la sua soddisfazione per i risultati ottenuti nella lotta all’abusivismo.
Per il civico 34 di via Peio, tutti sapevano e hanno taciuto.
Anzi, i vigili sono venuti incessantemente a casa mia per motivi rivelatisi sempre inconsistenti.
Le loro visite tendevano a scoraggiarci dall’adire le vie legali.
Dopo il tentativo non andato a buon fine di un assessore del municipio XIII° di farci desistere proponendoci che i sigg. del civico 34 Falqui-De Prosperis avrebbero pagato le spese da noi sostenute per l’avvocato, ci sono piovute addosso querele di ogni genere.
L’ultima a carico di mio figlio De Pierro Antonello secondo la quale nel 2005 li avrebbe minacciati con una pistola che se non avessero smesso di fare i lavori avrebbe fatto una strage.
La paura dei sigg. del civico 34 è stata talmente tanta che hanno portato a termine i lavori e hanno venduto due appartamenti.
La querela doveva essere così allarmante che in data 12/05/2007 sono venuti a perquisire la mia casa cinque uomini della Squadra Mobile della Questura di Roma “sezione omicidi†in cerca di armi.
È ora di farla finita e che le istituzioni non giochino a nascondino.
Il cittadino onesto che contribuisce al buon funzionamento della cosa pubblica deve essere tutelato.
Io, cittadina che paga le tasse e che ha servito lo stato per ben 42 anni ho diritto ad essere tutelata nella mia onorabilità e nel mio benessere psicofisico.
I sigg. Falqui-De Prosperis dopo averci imposto per un anno e mezzo lavori insopportabili di frullini, mazzette e martelli pneumatici ora sono passati alla fase delle querele.
Ho fiducia in un suo tempestivo intervento……non mi deluda!
Sono a disposizione per fornire qualsiasi chiarimento e documentazione.
Saluto con deferenza
ROMA, li 30/05/2007 sig.ra Lucia Salvati
ROMA, li 30/05/2007