Nov
17
2009
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Acqua o H2O – bella la speculazione

Se i francesi parigini si riappropriano della loro acqua e la rimunicipalizzano risparmiando 30 milioni di euro l’anno [il fatto quaotidiano del 17/11/2009] l’Italia, che non impara mai dalle esperienze altrui, va nella direzione opposta ed il governo pone la fiducia al decreto salva infrazioni. [da repubblica.it del 17/11/2009] Ovvio che l’ORO BLU, al bar la bottiglietta d’acqua si paga più della benzina ( 0,5 litri vanno da 1 euro a 3 euro), è il prossimo modo per aiutare le famiglie italiane già in crisi e salvare l’ambiente  come hanno giustamente fatto in Australia, solo in un paese per il momento – famosa per le sue riserve idriche – dove l’acqua in bottiglia di plastica è stata vietata. Sempre infatti in terra italica, mentre nelle mense di Austria, Francia e Germania, si può bere l’acqua dal rubinetto da noi con un decreto si è aumentata la spesa del consumatore anche in quei luoghi dove l’acqua era ottima. [Marzano il 24 marzo 2005]Tutto questo dando delle concessioni di stampo regionale dove al massimo si paga lo 0,6 % del valore – praticamente il prodotto è gratuito [canoni]. Servirebbe un riordino nazionale del settore e la liberalizzazione dell’acqua che è un servizio essenziale e come tale deve essere quasi gratuito.

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Oct
19
2009
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Delirio di una società

no comment

«I miei violentatori liberi e non pentiti»

La ragazza che fu aggredita da otto coetanei: non andrò più dallo psicologo, a che serve?

ROMA — «Vogliono conti­nuare a rovinarmi la vita?». È difficile rispondere a questa ra­gazza che a quindici anni, era il marzo 2007, fu violentata da ot­to coetanei, in una pineta, per tre ore, e che adesso scopre ­dopo la decisione del tribunale dei minori di accogliere la «messa in prova» degli accusa­ti – che la prossima udienza si terrà nel 2012, cioè cinque an­ni dopo l’aggressione. «Ma io non avevo neanche capito, l’al­tro giorno: credevo che la mes­sa in prova fosse finita, non che dovesse ancora comincia­re. Invece quest’inferno va avanti, e durerà ancora a lun­go. Sono stravolta, distrutta. Ogni vol­ta che c’è il proces­so sto peggio: non mangio, non dor­mo e quando m’ad­dormento ho gli in­cubi. Non voglio più andare neanche dallo psicologo, a cosa serve ripetere sempre le stesse cose?». Per gli aggressori ha poche parole, ma significative, pesanti come tut­to quello che è accaduto: «Non credo nel loro pentimento. Non mi sono arrivate né lettere né parole di scuse, niente. Han­no anche cercato di spingere un ragazzo a dire che ero con­senziente. Mi chiedo a cosa pos­sa servire metterli alla prova adesso, dopo così tanto tempo. Per me quest’attesa è un logo­rio quotidiano, non so come fa­rò ad aspettare tanto».

La consigliera alle Pari op­portunità della Provincia di Vi­terbo Daniela Bizzarri, 56 anni, riferisce le parole della ragazza: del resto, le due hanno stretto un rapporto profondo giorno dopo giorno, da quando l’incu­bo ha avuto inizio. Hanno con­diviso momenti difficili, tanti: «Con me – racconta Daniela ­ha pianto per due anni». Tutto accade nei pressi di Montalto di Castro, alto Lazio, quasi al confine con la Toscana: e il fat­to di trovarsi in un piccolo cen­tro, certo non ha aiutato la vitti­ma a dimenticare, a superare quel trauma. «Una volta, ero in un bar con mio fratello: quan­do sono entrati due degli ag­gressori, mio fratello li ha allon­tanati, dicendo che mi avevano fatto male già abbastanza. Quel­li, per tutta risposta, l’hanno querelato». Ha cercato di anda­re altrove, anche: «Sono stata a studiare a Roma, ma non ha funzionato, mi sentivo sola sen­za la mia famiglia. Così sono tornata, e dopo poco ho trascor­so un piccolo periodo in Sicilia. Una volta tornata qui, il presi­de della mia vecchia scuola mi ha chiamata e mi ha detto di ri­cominciare a studiare ma non ce l’ho fatta fatta, ho smesso e ho cercato un lavoro per non pesare sul bilancio di casa».

La vicenda fece scandalo, quando si consumò, anche perché il sindaco di Montalto, il diessi­no Salvatore Carai, prima stan­ziò 20 mila euro per aiutare gli aggressori nelle spese legali, poi insultò la senatrice Anna Fi­nocchiaro. Oggi, arriva la soli­darietà delle «donne del Pd». Alessandra Mussolini, Pdl, par­la di «una vergogna che si sta consumando nel silenzio». Ma non basta all’avvocato Pierma­ria Sciullo: «Nessuno ha mai pensato al reinserimento della vittima. Accanto a lei non c’è mai stata alcuna istituzione. Nessuno le ha chiesto di cosa avesse bisogno o proposto un lavoro. La legge prevede che i suoi stupratori, perché mino­renni, vadano aiutati a reinse­rirsi, ma intanto la loro vittima è stata abbandonata». Lei, in ogni caso, dice che «vorrebbe mettere un punto a questa sto­ria, ricominciare a vivere, an­che se non so come». Ma dice anche di provare «rabbia, so­prattutto. Mi hanno già rovina­to la vita, due anni fa, adesso vogliono continuare a rovinar­mela? ». Forse qualcuno, un giorno, troverà il modo di spie­garle la necessità giuridica di questa «messa in prova». Per ora, però, lei ha un’unica certez­za: se la «prova» avrà esito posi­tivo, il Tribunale dei minori po­trà dichiarare estinto il reato. Come se nulla fosse accaduto. Per gli aggressori, almeno.

Alessandro Capponi”

http://www.corriere.it/cronache/09_ottobre_19/capponi-montalto-castro_6c468654-bc76-11de-9662-00144f02aabc.shtml

Written by Andrea Belussi in: Penseri |
May
06
2009
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Quadri di notizie

Leggere più articoli per farsi un’idea generale di quanto accade è stancante, ma necessario. Oggi sono arrivato a constatare l’improbabile: stesso sito, lingua differente, informazioni mancanti o leggermente modificate per far apparire la notizia più rosea.

Il sito in questione è www.euronews.net che fornisce informazioni in oltre 6 lingue e per precisione aggingo che sono otto. Ho letto della situazione occupazionale in spagna e il servizio italiano era un po’ incompleto, poi ho acoltato quello francese e sucessivamente quello inglese in cui comparivano maggiori dettagli. A quel punto ho continuato con lo spagnolo e il portoghese che sono almeno un po’ comprensibili. E magia: si acquisivano informazioni di contorno che definivano meglio il quadro.

A quel punto ho esaminato il servizio sui tagli dell’Adidas e la situazione era la medesima: il servizio italiano il meno completo, almeno per quelli esaminati.

Se per formarsi un quadro generale della situazione non ci si può affidare neppure ad una realà internazionale in lingua madre, ma bisogna per forza ascoltare servizi in lingue non italiane comprendo come scompaiono le notizie o sembrano qualcosa di differente.

Written by Andrea Belussi in: Società |
Mar
03
2009
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Tagli e spese = posso fare il ministro e salvare l’istruzione

In qusto periodo di crisi cotinuo a non capire perchè il governo tagli risorse ingenti a istruzione, sanità, sicurezza e poi sprechi i soldi pubblici, cioè nostri in azioni che di beficio futuro per il paese non hanno proprio la parvenza.

* 100 milioni di dollari per la ricostruzion di gaza… mi spiace per quanto sia successo, ma in questo momento abbiamo seri problemi anche noi e 100 milioni non sono noccioline;

* 400 milioni per far fallire un referendum… paura del popolo? io avrei più paura di un popolo affamato e questi non vanno proprio abeneficio di nessun disastro, solo a pochi politici;

* 250 milioni all’anno per l’amicizia con la libia… alla faccia del bicarbonato di sodio: neppure fossero persone di alto rango epoi investiranno i nostri soldi nelle nostre banche… tanto valeva lo facessimo noi senza questo regalo, no?

* 26 milioni in più il costo del parlamento anche se hanno i pasti che costano meno di quelli a uno sudente universitario e poi queste sono  noccioline in confronto alle cifre sopra esposte;

* 1,2 miliardi i debiti finanziari di alitalia senza contare i 300 milioni di prestito ponte, ma pochi mesi fa non ci si asettava questa crisi: solo che sottobanco le voci già giravano, ma nulla era certo. qualche grosso gruppo bancario falliva, ma nulla di preoccupante eccetto lannuncio di Draghi “E’ la crisi più nera dei nostri tempi”;qui potete trovare unpiccolo schema esplicativo di quanto è successo

* 140 milioni al comune di catania che non era in grado di autogestirsi e la regione a statuto speciale se ne lava le mani;

e questi sono solo quelli trovati in un momento di svago, ma in futuro cosa ci si aspetta?

* 900 milioni a 1,5 miliaridi salvataggio comune di palermo che ovviamente sarà sanato come catania con un  posibile promemora per le prossime elezioni

allora vediamo se posso essere un buon ministro dell’economia senza toccare gli incentivi al settore auto, ce se li do lì la gente si indebita per una nuova auto e non spende da qualche altra parte e nel mentre non chiedo neppure nuovi sforzi ai patron per auto meno inquinanti, ecologiche, ibride o altro ancora.

ma torniamo a mettere tutto in colonna e fare i conti con somme, riporti e virgole 3,026 miliardi di euro senza fare nulla, cioè pretendendo di spendere meglio e che ognuno faccia la sua parte e se non la fa, in questo momento perchè salvarlo? questi soldi andrebbero dati ai meritevoli non a chi li spreca e sono solo cifre prese a campione, ma se ci si mettesse seriamente a fare i conti della massasia che deve arrivare a fine mese quanto si potrebbe gesire meglio?

i tagli dell’istruzione solo con questa manovra malpensata sarebbero evitati, non so, quelli per la sicurezza… ditemi voi cosa fare con 3.000.000.000 di euro da usare per il bene pubblco.

Written by Andrea Belussi in: Economia,Società | Tags:
Mar
02
2009
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SCUSE alla Libia

Penso che se fossi la LIBIA accetterei anch’io le scuse del popolo italiano se fossero state anticipate da accordi da 5 miliardi di euro: giusto un terzo di finanziaria ordinaria e proprio in questo periodo che non ci sono soldi per la disoccupazione li diamo giustamente agli amici libici che tramite il loro democratico colonello fanno spesucce nel belpaese. Ma davvero ci sono gionalisti con una memoria storica come questa? Ma è sicuramente importante sapere che la Libia accetta le nostre scuse, vorrei che fosse detto che per farle accettare la paghiamo a peso d’oro e l’Italia che del colonialismo ha vissuto solo la decadenza è l’unica che paga in quanto gli altri ex imperi colonniali, quelli che hanno sfruttato i terriori per secoli, ben se ne guardano da riconoscere danni di sorta, altrimenti qui torniamo a chiedere i soldi per occupazioni risalenti all’epoca romana. Mi viene solo da dire POVERA ITALIA.

Written by Andrea Belussi in: Società,Umorismo |

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